Lo schema elettrico è quello riprodotto qui accanto.
Si parte da un trasformatore di sufficiente potenza (180VA nel nostro caso), dato che deve restare attivo 24h/24h, sul cui secondario da 18+18 Volt sono piazzati due diodi raddrizzatori da 10 Ampère ciascuno, in configurazione a ponte a doppia semionda con zero centrale. Trattandosi di un caricabatterie non è necessario l'uso di condensatori di livellamento.
La corrente pulsante raddrizzata viene inviata alla batteria da ricaricare tramite una resistenza limitatrice di corrente che è di tipo corazzato per una migliore dissipazione di calore.
Il consenso per la ricarica (o l'interruzione di corrente) viene dato dall'SCR TYN416 sul cui Gate giunge una debole tensione di comando attivata dal potenziometro a filo che confronta la tensione della batteria con quella stabilizzata presente sul diodo Zener da 7,1 Volt 5Watt.
Quando la tensione ottenuta dal partitore posto sui morsetti della batteria supera quella dello zener, il secondo SCR SC146D va in conduzione e fa accendere la lampadina da 24V (il tipo è di quelle piccoline senza portalampada, in uso nei presepi, da 50 mA) la quale provoca lo sgancio dell'SCR TYN416 e quindi l'interruzione della corrente di ricarica.
Il circuito è completato da interruttore On/Off, fusibile, Led spia ed amperometro (facoltativo).
|