Il Fet Dipper è la versione moderna del "Grid Dip Meter", uno strumento che prendeva il nome dalla misura della caduta "Dip" della corrente di griglia "Grid" quando lo strumento stesso era costituito da un oscillatore a Radio Frequenza che utilizzava la valvola come componente attivo del circuito. Oggi disponiamo di componenti attivi più pratici, piccoli e leggeri delle valvole, per cui il dipper viene costruito generalmente utilizzando FET, o MosFet.
Quello qui presentato è un dipper a Fet (2N3819), il componente a semiconduttore che è più simile ad un triodo, nel quale però a causa della debolissima corrente di gate, non è agevole misurare il dip con un comune milliamperometro, per cui si ricorre ad un amplificatore separato a transistor (il BF233 o equivalente).
Il circuito oscillatore è il classico Colpitts che garantisce robustezza ed affidabilità senza complicazioni. Le bobine sono costituite da un semplice avvolgimento senza presa centrale e il condensatore di accordo è un variabile ad aria a due sezioni ricavato dallo smontaggio di un vecchio ricevitore ad onde medie.
Il Fet 2N3819 oscilla sul range di frequenza consentito dall'accoppiamento tra la bobina (intercambiabile) e la capacità di accordo. Il segnale a radio-frequenza viene trasferito tramite un piccolo condensatore da 4,7 pF NPO allo stadio successivo che lo rettifica tramite la giunzione Base-Emettitore e ne misura l'intensità sullo strumentino inserito sull'emettitore.
Tramite un altro condensatore da 4,7 pF la RF è disponibile in uscita su una presa BNC alla quale si può collegare un frequenzimetro per una lettura più accurata della frequenza generata, oppure per utilizzare lo strumento come se fosse un generatore di segnale.
Con il deviatore in posizione ON-Dip Meter, viene attivata l'oscillazione del circuito accordato e il segnale viene irradiato attraverso il campo elettromagnetico creato attorno alla bobina che sporge dalla testa dello strumento. Avvicinando tale bobina ad un circuito accordato di un qualsiasi apparato elettronico dotato di un circuito risonante (spento), e ruotando la manopola di accordo, si noterà un brusco calo (dip) dell'indicazione del milliamperometro in coincidenza della frequenza di risonanza, segno che una parte della radio-frequenza irradiata è stata assorbita dal circuito al quale ci si è accostati.
In questo modo si possono testare circuiti oscillatori, stadi di ingresso, preselettori, medie frequenze, antenne, ecc.
Con il deviatore in posizione OFF-Wavemeter, lo stadio oscillatore a Fet risulta disattivato, il dipper si trasforma in Ondametro ad assorbimento e consente di sniffare la presenza di radio-frequenza che viene rivelata da un brusco avanzamento dell'indice del milliamperometro. In questo caso l'apparato a cui ci si accosta per la misura dev'essere ovviamente acceso e la prova consente di accertare la frequenza emessa dal circuito sotto indagine, che viene individuata in corrispondenza del brusco guizzo in avanti dell'indice del milliamperometro osservato mentre si ruota la manopola del condensatore di accordo.
Le bobine (autocostruite) coprono il seguente arco di frequenze:
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